HPV al Microscopio Elettronico

Cos’è il papillomavirus?

I papillomavirus umani (HPV) sono virus molto diffusi, che talvolta possono causare problemi di salute, ma spesso sono innocui. Esistono moltissimi tipi di questo virus che possono infettare la pelle o le mucose e che si differenziano per il loro contenuto di DNA. Vengono suddivisi in tipi “a basso rischio” (come ad esempio gli HPV 6 e 11) e tipi “ad alto rischio” (come ad esempio gli HPV 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58, e altri ancora). I primi sono responsabili della formazione di verruche genitali, note come condilomi floridi o condilomi acuminati (un tempo chiamate creste di gallo), ma di gran lunga le infezioni più comuni sono proprio quelle con i tipi ad alto rischio, responsabili della formazione di lesioni pretumorali e tumorali.

Ogni donna dall’inizio dell’attività sessuale alla postmenopausa ha una probabilità del 70-80% di venire in contatto con uno o più tipi di HPV e il maschio ne è spesso il portatore inconsapevole. Tuttavia, per fortuna, nel 70% dei casi le nuove infezioni da HPV scompaiono entro circa un anno e fino al 90% entro due o più anni.

Un’infezione genitale da HPV può persistere per molto tempo senza causare alcun danno, teoricamente anche per tutta la vita.

Un’infezione latente (cioè “che dorme”) può venire riattivata in caso di calo delle difese immunitarie. Persistenza o progressione possono verificarsi per svariati motivi.

Non è la presenza, ma appunto la persistenza per diversi anni dell’infezione da HPV del tratto genitale inferiore quella che può portare allo sviluppo di una lesione pretumorale.

Schema di particella virale

Come si trasmette e che disturbi provoca?

Questi virus si trasmettono prevalentemente per via sessuale ed in genere non provocano disturbi. I sintomi accusati dalle pazienti sono quasi sempre dovuti ad altre infezioni che possono sovrapporsi (micosi, vaginosi, etc.).

Candida Albicans
Trichomonas Vaginalis e condiloma florido della vulva
Colpite a punti bianchi (“white patches”)

I papillomavirus possono colpire in qualsiasi età tanto le donne quanto gli uomini, che nella maggior parte dei casi non sanno di esserne portatori. È possibile contrarre il virus avendo rapporti sessuali vaginali, anali o orali con una persona portatrice del virus. Nella maggior parte dei casi il virus viene trasmesso attraverso i rapporti sessuali vaginali o anali, molto più raramente tramite oggetti inanimati. Il fumo di sigaretta, anche moderato, è il fattore di rischio principale per i tumori del cavo orale, mentre il sesso orale causa problemi solo raramente.

L’HPV può essere trasmesso anche quando la persona infetta non ha segni o sintomi. Le alterazioni possono svilupparsi molti anni dopo il contagio, rendendo così difficile sapere quando è avvenuta l’infezione. Spessissimo è infatti impossibile stabilire da chi si è contratto un tipo di HPV: il virus può essere trasmesso dal proprio partner attuale o essere stato trasmesso da partner precedenti.

Cosa può causare?

Nelle donne, le infezioni da HPV possono causare il tumore della cervice uterina, della vagina e della vulva. Sia gli uomini che le donne possono sviluppare tumori della bocca e della gola oppure dell’ano a partire da infezioni croniche da HPV. Gli uomini possono sviluppare, seppur più raramente, anche un cancro del pene HPV correlato.

Pur essendo coinvolto nella formazione di alcuni tipi di tumori, l’HPV non è sufficiente da solo a provocarne lo sviluppo. Come si è detto, alcuni tipi possono dare origine alla formazione di escrescenze della cute o delle mucose, chiamate condilomi.

Condilomi floridi del collo uterino e della vagina
Condilomi floridi vulvoperineali
Condilomi floridi anali
Condilomi floridi penieni
Condilomi floridi del cavo orale

Ma ancora più spesso le lesioni sono “piatte” e la maggior parte delle persone (uomini e donne) non sa nemmeno di avere questi virus.

Condilomi piatti del collo uterino (in donna con IUD)

Oltre ai condilomi, i tipi a basso rischio possono causare anche lesioni di basso grado sul collo dell’utero, la vagina, la vulva, l’ano, il pene (LSIL), mentre i tipi ad alto rischio possono causare lesioni sia di basso che di alto grado nei medesimi organi (HSIL). Non bisogna confondere “rischio” con “grado”: i virus sia a basso che ad alto rischio molto spesso non causano problemi di sorta, mentre le lesioni sia di basso che di alto grado possono portare a Pap test anormali.

Cervice uterina normale
Cervice uterina con lesioni da HPV (mosaico virale)

Come si diagnostica?

Le lesioni genitali si possono diagnosticare con il Pap test, la colposcopia, la biopsia, o con test virali specifici per ogni tipo di virus (HPV test). Le lesioni documentabili con i comuni mezzi clinici non rappresentano però tutto il serbatoio tissutale del virus, che sarebbe ben più ampio, potendo coinvolgere i tessuti anche laddove non vi sia una manifestazione clinica evidenziabile.

PAP TEST
Pinza da biopsia

Per quanto riguarda il collo dell’utero, le lesioni di basso grado (LSIL) vengono anche denominate HPV e CIN 1, mentre quelle di alto grado (HSIL), vengono anche denominate CIN 2 e CIN 3, a seconda della gravità delle alterazioni cellulari rilevate dal Pap test o dalla biopsia.

Le lesioni di basso grado possono regredire spontaneamente più facilmente rispetto a quelle di alto grado (che invece regrediscono raramente e rappresentano le vere lesioni che devono essere curate).

Mosaico regolare (compatibile con lesione di basso grado)
Mosaico irregolare (compatibile con lesione di alto grado)

La probabilità di sviluppare un cancro del collo dell’utero dipende da molti fattori: immunitari, genetici, fumo, etc. e benché sia risaputo che il papillomavirus può causare il cancro, la maggior parte delle persone affette non lo svilupperà mai.

L’importante è non fare trascorrere troppo tempo senza sottoporsi a screening (essenzialmente il Pap test fino ai 30-35 anni e successivamente HPV test o Pap test).

E negli uomini?

Anche i maschi possono essere controllati con una visita specialistica ed una PENISCOPIA (esame semplice e non doloroso che può essere effettuato da un ginecologo esperto in colposcopia), ma la loro valutazione non è sempre necessaria. La maggior parte dei partner sessuali delle pazienti con infezione da papillomavirus è già probabilmente infetta in modo subclinico. Tuttavia, in assenza di lesioni evidenti, non occorre effettuare alcun trattamento chirurgico. Inoltre il ruolo della reinfezione è minimo. Infine, in assenza di una vera terapia curativa, un trattamento per ridurre la trasmissione non appare realistico.

Condiloma dell’asta peniena
Quadro sospetto per lesione di alto grado del glande
Condilomi perianali (in maschio adulto eterosessuale)